mercoledì 12 dicembre 2012

2 mesi, 4anni e 2 anni e mezzo


Eccoci qui, in cinque ad affrontare una nuova vita, ancora un po' da assestare, sicuramente impegnativa ma ricca di amore e di felicità. E' tutto molto duro, inutile negarlo, chi ha figli, magari più di uno, può capirlo. Arrivo a sera distrutta, a fatica riesco a non addormentarmi sul divano dopo cena (e spesso accade), al mattino vorrei ancora dormire almeno due ore... ma fa tutto parte del gioco, lo so e lo sapevo anche prima che arrivassero questi splendidi terremoti.

martedì 20 novembre 2012

Pomata all'ossido di zinco fatta in casa

Continua la mia piccola produzione di cosmetici fatti da me con mia grandissima soddisfazione.
Devo ammettere che per me l'attenzione sui prodotti cosmetici era del tutto assente fin prima della nascita di Lorenzo: qualsiasi crema o bagnoschiuma che avesse un buon odore e un effetto decente era perfetto. Poi quando si mette al mondo un'altra creatura ci si inizia a chiedere cosa sia il meglio per lui e così anche io ho cercato di comprare prodotti il più possibile naturali per lui e, perchè no, anche per me. Ho scoperto che cos'è un INCI e ho capito che non è tutto oro quel che luccica, nel senso che moltissimi prodotti stra-pubblicizzati di marche per bambini molto conusciute sono delle vere schifezze e mi chiedo come possano essere in commercio.

domenica 18 novembre 2012

Burro cacao fatto in casa: soddisfazione!

E' di nuovo molto che non scrivo. Mi dispiace davvero tanto, questo blog per me è come un diario e sono convinta che mi mancherà tantissimo non imprimere da qualche parte dei bei momenti, pensieri, emozioni... In questo periodo ne sto provando tanti di questi sentimenti, la nascita di Federico ci ha scombussolato nuovamente la vita, ma esclusivamente in modo positivo.
Il tempo per me è sempre poco per non dire pochissimo, tre bambini sono molto impegnativi, e poi c'è il lavoro, la casa a cui dare un minimo di parvenza decente, e... la mia nuova passione: gli spignatti!

domenica 14 ottobre 2012

E' nato Federico!

E' con il racconto del mio terzo splendido parto che voglio annunciare che sabato 6 ottobre è nato il terzo principino di casa:
FEDERICO


venerdì 21 settembre 2012

Auguri Lorenzo! Mio piccolo grande tesoro

Quattro anni fa arrivavi a sconvolgermi piacevolmente la vita, a riempirmi di gioia, dubbi, riflessioni, paure, emozioni. Sei stato un tesoro di neonato, sei un tesoro di bambino. Hai il tuo carattere un po' difficilino, ma sei tu, e se così non fosse non ti riconoscerei più.
Sei grande, il più grande di tutti i tuoi fratelli "Mamma, voglio 5 fratellini, tanto io sarò sempre il più grande e li comanderò tutti". Ma nonostante questo sei e rimarrai sempre il mio cucciolino bisognoso di attenzioni, coccole, affetto. Spero sia sempre così, che io possa sempre darti tutto ciò che cerchi con un abbraccio.
Ti adoro mio pazzo terremoto!


lunedì 17 settembre 2012

Perchè voi dormite nel letto insieme e io devo dormire da solo?


Lorenzo sta diventando grande. Tra pochissimi giorni compirà 4 anni e se ci penso non mi sembra vero. Sta crescendo, fisicamente e mentalmente. Non che sia mai stato indietro nei ragionamenti e nelle osservazioni, ma forse, e dico FORSE, sta facendo passi avanti anche per quanto riguarda la voglia di autonomia. Lo abbiamo notato sia io che il papà, quindi forse qualcosa di obiettivo c'è, speriamo solo di non illuderci.
Ha voglia di comportarsi bene. Poi che lo faccia, più o meno deliberatamente, è un altro discorso.
Abbiamo trascorso due splendidi giorni al mare, uno dei nostri week-end posticipati, in Liguria, e ci ha stupiti. Il mare gli piace tantissimo, gli piace l'acqua, la sabbia, il sole. Come tutti i bambini viene da dire, tutti tranne Gabriele che non è che tutta quella massa bagnata in movimento lo faccia proprio impazzire, ma chissà, è ancora piccolino, magari la prossima estate cambierà idea. Anche fuori casa ha mangiato molto, è stato abbastanza ubbidiente, insomma, ci ha fatto passare dei bei momenti rilassanti.
Poi a casa ha voluto addormentarsi da solo. Da solo??? Diciamo che è da quando è nato che non si è mai addormentato da solo, MAI. Quindi la cosa ci ha lasciato senza parole. E l'ha pure fatto, più volte, per la nanna del pomeriggio. Miracolo! Ieri la svolta: "Voglio dormire da solo anche di notte". Perfetto, non smontiamo questo tipo di iniziative! Mamma-panzona si è messa a smontare il letto matrimoniale della cameretta facendolo tornare due singoli, Gabriele accomodante ha accettato di dormire nel suo letto da grandi, Lorenzo tutto soddisfatto si è messo sotto le coperte del suo letto. Il pomeriggio è stato un disastro: nessuno dei due ha preso sonno e dopo un'ora di sclero ho deposto le armi: niente nanna per nessuno, con una piccola speranza che la sera sarebbe stata più facile. Infatti Gabriele è crollato qualche minuto davanti alla tv e quando l'ho messo a letto ha fatto tanta nanna, tutta la notte, come suo solito. Lorenzo per addormentarsi ci ha messo decisamente di più. "Mamma stai un po' qui con me, raccontaci una storia, facciamoci dei baci..." E poi la domanda: "Ma perchè tu e papà dormite nel letto grande insieme e io invece devo dormire da solo nel letto piccolo?" Ecco... perchè? Ma possibile che riesca sempre a mettermi in difficoltà?! "Perchè mamma e papà si sono sposati e possono dormire insieme, tu sei un bambino e dormi da solo..." Sono stata abbastanza esaustiva? Non so... Però sembra che gli sia bastata come spiegazione. C'è voluto ancora un po', mamma ha fatto ancora avanti e indetro qualche volta, ma poi ce l'ha fatta, da solo, come aveva detto. Bravo! Peccato che nel cuore della notte si sia svegliato piangendo in modo inconsolabile. Il papi ha provato a consolarlo in tutti i modi, ma alla fine si è coricato vicino a lui e buonanotte al secchio. Al mattino gliel'ho detto: "Avevi promesso che dormivi da solo tutta la notte, hai voluto il letto tutto per te, e poi ci hai chiamato. Non va tanto bene perchè nel letto piccolo in due si dorme male. Se vuoi il letto singolo dormi da solo". "Va bene..." Vedremo.

giovedì 23 agosto 2012

Il mio primo sapone fatto in casa

Inizio dicendo che è un sacco che non scrivo qui perchè è in corso la stagione estiva, che coincide con un carico di lavoro non indifferente, a cui si somma la presenza dei bimbi a casa da scuola fino ai primi di settembre e... penso che non debba aggiungere altro!
Fa caldo, un caldo pazzesco, che se lo sentiamo noi qui in montagna vuol dire che è veramente esagerato. Per fortuna la conseguenza positiva di queste temperature infernali è un aumento del nostro lavoro, e non ci si può lamentare per questo. La panza cresce, cresce da morire! Mi sembra di non essere mai stata così grossa, sicuramente non per Lorenzo, ma forse nemmeno per Gabriele. Sono già stufa, anche se ero stufa di essere incinta al giorno del test, ma adesso ancora di più. Sono impazientissima, non vedo l'ora di conoscere questo terzo furgoletto che - quasi sicuro - si chiamerà Federico.

Intanto continuo a perdere tempo sul web a cercare informazioni varie ed eventuali. Nello specifico devo annunciare al mondo intero che non sono soddisfatta del lavaggio dei miei pannolini lavabili. Vengono puliti, pulitissimi, ma... puzzano! Non ne posso più! Partendo da questo mi sono immersa nel mondo dei saponi, dei detersivi e di tutte quelle cose che sarebbe meglio non sapere, ovvero di ciò che usiamo solitamente per lavare i vestiti che indossiamo. C'è un mondo infinito su internet inerente a questo argomento e davvero non si smette più di leggere informazioni a tratti terrificanti.
Fatto sta che mi sono imbattuta nel blog di Veggie, "La regina del sapone". Non è un blog completamente nuovo, lo sbircio da un paio d'anni, ma con distacco e ammirazione. Fino a quando ieri mi è preso il pallino e ho deciso che volevo fare il sapone fatto in casa. Così mi sono iscritta al gruppo Yahoo e in pochi minuti la mia richiesta è stata accettata. Ho scoperto all'interno del gruppo i file contenenti le ricette per fare i saponi e... ovviamente mi sono messa subito all'opera visto che avevo tutti gli ingredienti in casa.
Ho provato a fare il sapone base, quello 100% olio extravergine di oliva. Ho usato l'olio con cui solitamente condisco l'insalata, un olio ligure che piace molto a tutta la famiglia, ma visto che ne serviva un chilo e la bottiglia non mi è bastata, ne ho aggiunto un po' di quello che utilizzo al ristorante, di sapore più forte e colore più verdastro.
Il procedimento esatto non lo voglio riportare perchè penso che sia legato al gruppo e alla fondatrice dello stesso. Comunque è accessibile a tutti, se ce l'ho fatta io!
Il risultato è questo:
Panetto intero

Dettaglio del taglio

Risultato finale
Da un chilo di olio di ottima qualità ho ricavato 10 panettini carini carini, che mi sono rifiutata di rifinire nei bordi perchè tanto poi al primo utilizzo si rovineranno nuovamente, e poi non so nemmeno se saranno buoni e efficaci, quindi tanto vale non perderci tanto tempo. Il profumo non è buonissimo a dire tutta tutta la verità. Le ricette più elaborate di quella base che ho utilizzato io danno le indicazioni per l'aggiunta di oli essenziali profumati, chissà che non sia meglio utilizzarli. Nemmeno il colore verdolino non è che sia proprio il massimo, mi sa che l'olio che ho aggiunto non è proprio il meglio. Ma sincermente non so se sia il colore che il profumo siano definitivi.
Il risultato finale infatti lo vedrò tra almeno un mese: questo è il tempo indicato per l'asciugatura dei saponi. Quindi queste fantastiche creazioni sono state coperte con lo scottex (nella ricetta si suggerisce la carta casa, io spero intenda quello) e poste in una stanza che non frequento per non pensarci troppo... perchè fosse per me sarei già lì a lavarmici le mani...

Mio marito mi prende in giro perchè dice che sono come mia mamma: quando si mette in testa una fissa pensa solo a quello per un bel po', e sia io che mia sorella la critichiamo per questo. Però forse forse ha ragione lui: sono come mia mamma!!!
Già mi immagino a creare saponi ai mille mila gusti e profumazioni dalle proprietà emollienti fenomenali, e confezioni regalo originali da distribuire per Natale... chissà...

sabato 14 luglio 2012

Mamma, da dove esce il fratellino?

Ore 8 di questa mattina. Gabriele ronfa nel lettino, mamma sonnecchia nel lettone accanto a Lorenzo, Lorenzo apre gli occhi, si gira e si rigira, mette in moto il cervello.
"Mamma... maaaammaaaa"
"Sì Lorenzo?"
Aspetto la solita frase "Ci alziamo?" E invece no.
"Mamma, ma da dove esce il fratellino che è nella pancia?"
Oddio. Sono le 8 di sabato mattina, i due neuroni già svegli fanno un urlo per richiamarne qualcun'altro. DEVO rispondere a questa domanda. O forse potrei far finta di rispondere ad un'altra domanda, tipo "Come fa a nascere il fratellino?" Dai, proviamoci.
"Vedi, quando sarà ora che il fratellino nasca, mamma andrà all'ospedale e i dottori lo aiuteranno ad uscire dalla pancia".
"Sì mamma, ma da dove esce il fratellino? I dottori usano una specie di trapano e fanno un buco nella pancia?"
Lorenzo non lo freghi. Se lui vuole sapere DA DOVE nascono i bambini, quello vuole sapere, una spiegazione chiara e precisa, null'altro. Bene. Devo rispondere.
"No, non usano un trapano. Il fratellino uscirà da un buchetto che mamma, come tutte le femmine, ha in mezzo alle gambe"
"In mezzo alle gambe?! Ma dove?!"
"Qui, in mezzo, dove si fa la pipì"
"Ma allora il fratellino è davvero piccolo, sarà grande così" e indica il mio dito mignolo del piede.
"No, il fratellino è più grande, e il buchino si allargherà abbastanza per farlo uscire"
"Sì ma al massimo sarà grande così" e indica l'alluce.
"No Lorenzo, più grandicello"
Arriva papà per vedere se siamo svegli. Come apre la porta Lorenzo gli dice: "Sai che il fratellino uscirà da un buchetto che mamma ha in mezzo alle gambe?!"
Papà spalanca gli occhi, si ferma, riesce a dire"Devo andare sotto" e si dilegua... Grazie.

L'argomento sembra chiuso. Ma un paio d'ore dopo, mentre lo accompagno in bagno, mi dice "Vedi mamma, anche io ho un buchetto da dove esce la pipì, i maschi sono fatti come le femmine"
"No tesoro, i maschi non sono fatti come le femmine e non possono far nascere i bambini"
"Ah ok"
"Vai a giocare"

E anche questa è andata. Mi manca solo più la domanda sul come arrivano i bambini nella pancia della mamma, e sarà ancora più complicato. Improvviserò anche allora.


mercoledì 11 luglio 2012

Lorenzo riflette

Lorenzo è un bambino molto riflessivo e fa certi discorsi da ammutolire un adulto. Per non parlare della padronanza della lingua italiana, da far invidia a gente laureata: "Mamma, vorrei che mi vestissi tu".
Ma uno dei suoi pensieri più ricorrenti in questo periodo è, ovviamente, l'arrivo del fratellino.

Lorenzo: "Papà, quando sarò grande voglio essere il papà di 19 bambini"
Papà: "19?! Ma sei sicuro? Guarda che 19 sono davvero tanti!"
L.: "Sì, 19. E avrò una casa lunga lunga così ci staranno tutti"
P.:"E se poi sono tutti impestati come te?"
L.: "Ma tanto ci sarà una mamma!"
Ok, ha già capito il ruolo della donna nella famiglia...

Lorenzo: "Mamma, io voglio ancora altri due fratellini"
Mamma: "Mah, non so... mi sa che non possiamo avere altri due fratellini"
L.: "E perché?"
M.: "... ... perché non ci stanno nella macchina nuova" Brava! Chiaro, pratico...
L.: "Uno lo tengo in braccio io e l'altro in braccio tu"
Mi ha fregata. M.: "Lo sai che i bambini in macchina non possono assolutamente stare in braccio, devono avere un loro seggiolino"
L.: "Okkkei allora..."
Sono salva finchè non scopre l'esistenza delle macchine a 7 posti.

Lorenzo: "Mamma, guarda che bella stanza che ho"
Mamma: "Sì è vero, è proprio bella"
L.: "Ed è anche molto grande"
M.: "Sì, c'è un bel posto per giocare"
L.: "Stavo pensando che qui dentro 5 letti ci stanno"
Oddio...
L.: "Quindi possiamo fare altri due fratellini!"
M.: "... ... Ma guarda che i fratellini non è che si possono comprare basta che sia eh..."
Gabriele: "Io compro Lorenzo!"
Voglio interpretarlo come un "Lorenzo mi basta e avanza"...
M.: "Adesso dormite..."

Lorenzo: "Con cosa sta giocando il fratellino nella pancia?"
Mamma: "Con niente, non ha nessun gioco nella pancia"
Si guarda intorno preoccupato...
L.: "Tieni, dagli questo"
E mi mette un orsetto sotto la maglia. Tesoro...

mercoledì 4 luglio 2012

Buon compleanno Gabriele!

E' molto che non scrivo. Prima i ladri che mi portano via il pc, poi la vacanza in Sardegna, poi l'inizio della stagione estiva con connessa sesta malattia dei bambini... vuoi anche un po' di mancanza di ispirazione, e così  è passato un mese.
Ma quel che è successo di più importante in questo mese è che Gabriele ha compiuto due anni. Già due anni da quella notte in cui, in mezzo a contrazione da farmi credere di morire, è nato lui: il mio bambolotto pacioccoso, il mio prototipo di mini-xy, dolce, tenero e un po' fessacchiotto, un vero piccolo uomo. Colui che mi ha fatto capire che i figli non sono solo ciò che i genitori crescono, ma sono innanzitutto persone a sé stanti, che nascono e crescono con un loro carattere, con le loro idee, preferenze, manie.
Il primo figlio è speciale, ti apre la porta al fantastico e terribile mondo della maternità, ti mette in discussione, ti sposta i valori, ti apre gli orizzonti. Ma il secondo figlio è altrettanto speciale perchè ti fa fare un passo indietro, ti ricorda che così come tu sei tanto una mamma quanto una persona, lui è tanto un bambino quanto un individuo, ti dice che hai sbagliato sì tante volte ma che non tutti gli sbagli sono così drammatici come pensavi, ti rimette in gioco da capo proprio quando pensavi di aver capito tutto...

Insomma, tanti auguri piccolo mio, e sappi che, anche se sarai un figlio-sandwich (ovvero, secondo la Marisa-teoria del figlio di mezzo, un po' lasciato a se stesso), sono e sarò sempre pazza di te!


P.S. Prossimamente pubblicherò la ricetta della soprastante torta Sacher che ho fatto per l'occasione!

lunedì 4 giugno 2012

Discorsi da 3enne (!)

Questa mattina, andando alla scuola materna, senza nessun discorso particolare in corso, Lorenzo mi dice:
"Mamma, quando io sarò grande e tu e papà sarete un po' vecchietti e non riuscirete più a vestirvi da soli, io vi aiuterò a vestirvi"
Io: "Bene, ok, grazie" e tra me e me "Trova qualcosa da dire, trova qualcosa da dire..."
Interviene lui: "Ma questo succederà tra molto tempo"
"Sì, tra tanti anni, quando sarai grande e forse sarai un papà anche tu"
"Sì io voglio fare il papà da grande. E quando nonno diventerà vecchio, morirà e andrà nel cielo, anche io diventerò un nonno. Gabriele, anche tu vuoi diventare un nonno?"
Gabriele: "Sì"

Per fortuna siamo arrivati a scuola e ho lasciato lì il discorso. Ma non faccio altro che pensarci e chiedermi da dove diavolo l'ha tirato fuori...

domenica 27 maggio 2012

Se li prendo, gli tiro

Non penso che sia un titolo degno della lingua italiana. Eppure questa è la frase che più ho sentito nelle ultime 24 ore. Per chi non lo sapesse vuol dire che se li prendo gli sparo. E si riferisce a quei simpatici signori che entrano nelle case altrui per appropriarsi indebitamente di ciò che faticosamente si è guadagnato col sudore della fronte. A quei poco di buono che non solo violano la tua casa e le tue cose, ma ti procurano un senso di violenza personale che purtroppo molta brava gente già conosce. Insomma, sto parlando dei ladri, che la scorsa notte hanno fatto visita anche qui, prendendo come bottino qualche soldo, la macchina fotografica e il computer. Il computer. È praticamente un'appendice di noi stessi, un pezzo di nostra vita, i nostri ricordi, il nostro lavoro, tutto.
Ho pianto. Mi vergogno a dirlo perché dopotutto non è successo niente di grave, non li abbiamo sentiti, i bambini non se me sono accorti, hanno avuto un minimo di buon senso nel non fare danni. Eppure la sensazione di violazione è stata tremenda, la sottrazione di un pezzo di me, dal valore monetario quasi nullo ma personalmente enorme, mi hanno fatto male.
E parlando con chiunque purtroppo tutti hanno la propria storia da raccontare, e la reazione è sempre la stessa: indignazione, frustazione, impotenza di fronte ad un marcio che non si riesce e non si può combattere. La delusione nella giustizia purtroppo è molta, la voglia di farsela da soli pure, consapevoli dell'errore che si compie a pensarlo ma anche del poco supporto di quella ufficiale.
Così sono senza pc, mi rimane il telefonino con cui sto scrivendo questo e con cui cerco di sopperire fino a quando mi verrà la voglia e la possibilità di comprare un altro computer.
Per ora non sento fretta, forse sono ancora troppo ferita.

lunedì 21 maggio 2012

Nella pancia di mamma c'è un fratellino piccolo piccolo

Lorenzo ha capito, ha capito benissimo. Volevo ancora aspettare un po' prima di dirgli che davvero c'è un fratellino nella pancia di mamma, ma poi non ce l'ho fatta, gli ho spiegato come stanno le cose e soprattutto ho provato a dirgli che mancano ancora tantissimi giorni prima che il fratellino esca dalla pancia.

mercoledì 16 maggio 2012

E' in arrivo il terzo fratellino

Ieri siama stati dal ginecolo e abbiamo avuto la conferma di ciò che avevamo intravisto un mese fa: arriva il terzo pisellino di casa (quarto veramente, ma va beh)!!!


giovedì 10 maggio 2012

4 anni insieme


Oggi è il nostro quarto anniversario di nozze. Quattro anni e 3 bambini, abbiamo molto da festeggiare!
Quattro anni in cui non ho mai dubitato delle mie scelte, della mia vita, del mio amore, che una persona me l'ha fatto moltiplicare per 4. Ok, 3+1, perchè non è proprio la stessa cosa per tutti e 4, però è sempre amore, l'amore che regna nella nostra casa, chiassosa, incasinata, spesso sclerata, ma ricca di sentimenti, quello sì.
Quattro anni vissuti pienamente, intensamente, da togliere quasi il fiato. Oggi posso affrontare la giornata con il sorriso, nonostante la stanchezza, i bambini che impegnano fisico e mente, il lavoro impellente. Ma siamo in due ad affrontare tutto questo e non c'è supporto migliore.
Quattro anni e ancora tanti da passare insieme.
Auguri a noi e alla nostra famiglia!

venerdì 4 maggio 2012

Cercasi versione ufficiale della storia di Pinocchio

La favola di Pinocchio è una delle nostre preferite del momento. Lorenzo me la chiede tutte le sante sere prima di andare a letto e a me piace raccontarla perchè ci sono alcune cosine che enfatizzo appositamente per sottolineare dei principi a cui tengo particolarmente: non dire le bugie e comportarsi bene.

venerdì 20 aprile 2012

Riciclare l'uovo di Pasqua al latte: crostata di pesche, amaretti e cioccolato

Per fortuna quest'anno, grazie alla crisi e grazie al buon senso di parenti e conoscenti, il numero di uova di Pasqua non è stato esagerato. Gran parte del cioccolato comunque rimane ancora archiviato in attesa di essere smaltito, non per scelta dei bambini che, a costo di farsi venire il mal di pancia, se lo mangerebbero in pochi minuti, ma per scelta di mamma che di affrontare le conseguenze dell'acetone non ne ha proprio volgia.
Le uova di cioccolato fondente non faranno fatica ad essere utilizzate, solo per fare un esempio, possono benissimo essere utilizzate per realizzare questo fantastico tortino al cioccolato.
Invece per le uova della Kinder rispolvero questa ricettina meravigliosa.
Mi rimangono da sistemare le uova di cioccolato al latte, e questa è la mia idea, ispirata alla ricetta di Giallo Zafferano. Come sempre la documentazione fotografica originale è assente (prima o poi mi convinco a mettere una macchina fotografica in cucina), quindi l'immagine è tratta dal web.



mercoledì 18 aprile 2012

Mamma, è vero che i bambini vengono portati da degli uccelli?


Questa è la domanda che mi ha posto Lorenzo ieri sera e sinceramente sono stata spiazzata. Io non sono una grande romanticona, preferisco evitare storie lontanissime dalla realtà e ho deciso di spiegare ai miei bambini le cose della vita così come sono, certo, con termini adatti alla loro età.

martedì 17 aprile 2012

Il mio menù di Pasqua parte 2: medaglioni di manzo ai funghi porcini con purè di patate

Per confermare quanto sia pessima come food blogger oggi continuo la descrizione del mio menù di Pasqua descrivendo il secondo, in un perfetto non-ordine casuale.
Come sempre non c'è traccia di documentazione fotografica autentica del piatto (peccato perchè era davvero invitante), quindi ci si deve accontentare della foto originale da cui ho preso spunto:


Questa è una ricetta di Alessandro Borghese, muso ispiratore (si dice?!) della mia sorellina che ogni tanto si diverte in cucina, ma solo nel privato, e che mi dà una grande mano in sala nel mio ristorantino.

lunedì 16 aprile 2012

Il mio menù di Pasqua parte 1: nido di rucola e uova di quaglia

E' un po' che non pubblico qualche ricettina di cucina e così ho deciso che pubblicherò ciò che ho preparato per il pranzo di Pasqua.
Devo fare un mea culpa: durante la preparazione dei miei piatti dimentico puntualmente di fare delle fotografie; non dico proprio passo passo come le food blogger serie, ma almeno del risultato finale, mannaggia!!! Allora pubblicherò foto a casaccio prese dal web, spero di essere perdonata: mettiamola così, è un buon allenamento per la fantasia... (ok, non ho convinto nessuno!)...


L'immagine è presa da qui, ovvero dalla ricetta che mi ha ispirato il piatto che ho preparato, ovviamente facendo tutto a modo mio.

sabato 14 aprile 2012

Vacanza prenotata, 13 settimane e tutto ok

Annunciazione annunciazione: la vacanza è stata prenotata!!! Dopo una lunghissima ricerca in internet, un confronto di migliaia di opinioni su altrettanti villaggi e un'accurata riflessione... ho individuato quella che sembra la struttura ideale per le nostre vacanze anomale. Un bel villaggio nei pressi di Budoni costituito da bungalow che arrivano ad una capienza di cinque persone, con un bello spazio per i giochi dei bambini, la piscina, un po' di animazione e il mare a pochi passi. Ora non ci resta che sperare che le aspettative non siano deluse e che i due mesi che ci separano dalla partenza passino velocemente.

Intanto la pancina procede benissimo. Ho rivisto il ginecologo che mi ha di nuovo soddisfatta con la sua cortesia e la sua scrupolosità. Ci ha fatto vedere il cucciolotto anche in 3D, mentre si ciucciava tutto convinto il pugnetto. La placenta si è attaccata bene, lui è cresciuto ottimamente, la plica nucale ha uno spessore nella norma e si sta anche formando la vescica. Ci è pure sembrato di scorgere qualcosa in mezzo alle gambe, qualcosa che conosco già molto bene visti i due precedenti... ma senza certezze assolute, per quelle aspetteremo la prossima visita, tra un mese.
Sono contenta e quasi sorpresa di quanta emozione provo ad ogni visita, perchè pensavo che alla terza gravidanza a certe cose ci si abitua... e invece no, mi viene il batticuore ogni volta, che meraviglia!

Lorenzo e Gabriele crescono, e quanto crescono! Stanno bene e sono sempre più "svegli", diciamo così dai...

E intanto pubblico questa fotina, fatta dalla cuginetta, di Lorenzo che porta a spasso Olivia dicendo "Io l'anno scorso, quand'ero grande, portavo sempre Nice e Betta (i nostri due cagnoni) a fare una passeggiata ma Nice è un birbone quindi adesso mamma e papà mi prendono un cane piccolo e bravo come Olivia (cagnolina della cugina)". Come no, ci manca solo più un altro cane...



sabato 31 marzo 2012

Progettando le vacanze...

Dunque, è un po' che non scrivo qui. I motivi sono tanti, iniziamo dal principio.

Splendida immagine di chissà quale angolo della Sardegna

A giugno è prevvista una vacanza, evviva evviva! Il gruppo vacanze sarà così composto: io, Lorenzo, Gabriele, (la pancina), nonna, zia, cugina di 11 anni. Gruppetto variegato e simpatico. La destinazione è la Sardegna e l'origine dell'idea risale a 5 anni fa, ovvero al 2007. In quell'anno mia nonna mi chiese di portarla in Sardegna perchè "prima di morire voglio vedere quel posto di cui tutti parlano così bene". Così intorno a Pasqua prenotammo una vacanza per la fine di agosto, solo io e lei, in un bel villaggio della costa smeralda, alla faccia dell'economia. Poi però a giugno ci è arrivata la notiza più brutta: mio nonno era gravemente malato. Abbiamo annullato la vacanza e lui se n'è andato ad ottobre. Nel 2008 mi sono sposata, siamo andati in viaggio di nozze a New York, Canada e Roma (che meraviglia) e a settembre è nato Lorenzo. Nel 2009 abbiamo aperto il ristorante ai primi di luglio. Nel 2010 a luglio è nato Gabriele. Nel 2011 mia nonna ha dovuto affrontare un'operazione. E così siamo arrivati ad adesso, 2012, e questa vacanza non si può più rimandare per tutta una serie di motivi: qui il tempo passa, i bambini aumentano e rimane sempre più difficile organizzare il tutto. Alla gita quindi si sono aggiunti i miei due bimbi e mia zia, che mi darà una mano con la truppa, e poi all'ultimo mia cugina, che così si fa un po' di mare pure lei!
Ho passato un po' di tempo su internet a cercare la soluzione adatta. Nave o aereo? Finchè eravamo solo in 5 le soluzioni erano possibili entrambe, poi con l'aggiunta del sesto partecipante la nave con l'auto è stata esclusa perchè non ci staremmo, e poi sinceramente tutte quelle ore rinchiusa su una nave con i pupini un po' mi spaventavano. L'aereo però implica il fatto che saremo a piedi una volta arrivati là, e così ho pensato di escludere l'opzione di un campeggio, che lascerebbe sì più libertà, ma di cosa se poi non abbiamo la macchina? Affitarne una là, a 6 posti poi, mi sembra quantomeno assurdo per i prezzi, e allora villaggio all inclusive sia. Ho pensato ad un pacchetto completo di tranfer, spiaggia bella e comoda, eventuali piccole escursioni possibili, tutti i pasti pronti e camera riassettata tutte le mattine. Niente male eh? Dopotutto, se vacanza deve essere, che almeno ne valga la pena, una volta ogni tanto!! Poi parliamone, sarò praticamente da sola con i due scatenati, già non potrò toglier loro gli occhi di dosso nemmeno un istante, sinceramente di occuparmi d'altro non ne ho proprio voglia, tanto vale che me ne sto a casa a fare il bagno nella piscinetta gonfiabile no??
E così sono andata in agenzia ad esporre tutte le mie esigenze, chiedendo di farmi fare un preventivo. Su internet purtroppo mi sono arenata nella richiesta di una stanza abbastanza capiente per tutti o due stanze vicine, sconfortata da numeri di call centre a cui non risponde nessuno. A questo punto facciamo lavorare le agenzie viaggi che sono lì per quello.
Sono contenta. Purtroppo il maritino starà a casa. Lui non sarà sicuramente dispiaciuto di non passare una magnifica vacanza al mare e al caldo, ma penso che un po' gli mancheranno i bambini e la nostra confusione in casa... Però sinceramente... un pochino lo invidio. Sarà in vacanza anche lui per una settimana. Lavorerà ok, ma una settimana di relax da mogliettina e bambini dopotutto tanto schifo non farà, tanto poi torniamo eh!

venerdì 16 marzo 2012

Sempre al 100%

Se c'è una cosa che ho capito da quando sono diventata prima moglie, poi mamma e infine imprenditrice, e sopratutto tutte e tre le cose insieme, è che ogni giorno bisogna dare sempre il 100%. Non c'è scusa che regga.
Prima, quando ero solo studentessa, fidanzata, lavoratrice occasionale, capitava che al mattino mi svegliassi con la voglia di fare sotto le scarpe, e pazienza, la giornata scorreva lo stesso, una piccola marcia in più il giorno dopo e tutto andava a posto.
Ora no. Se un bel giorno ti alzi e sei all'80% (percentuale di tutto rispetto eh!!) te ne vai a dormire alla sera con il tuo bagaglio del 20 ben accollato, pesante come un macinio, e al mattino è ancora lì ad aspettarti, a sommarsi col quotidiano 100, per un totale di 120. Così se sei fortunato e ti svegli a 100, quel 20 rimane per il giorno dopo, e non ti molla manco a piangere. E devi pregare che il mattino dopo non ti capiti di essere di nuovo solo all'80, perchè i 20 residui si sommano senza pietà, arrivando a 140. L'unica soluzione è quello di svegliarsi un mattino con una carica disumana, dare quel cavolo di 140 con le buone o con le cattive e sistemare l'insistemabile, perchè da solo non si smaltisce, di questo ho le prove certe. E il giorno del 140 ti riduce ad uno straccio, con l'umore sotto le scarpe, perchè sai che l'indomani il 100 è lì che ti aspetta inesorabile, con quel gigno malefico, di quello che sa che tanto ce l'avrà sempre vinta lui, tutti i giorni della tua vita, per tutta la vita. Perchè i figli non si mettono in stand-by come un libro dell'università, perchè al lavoro non puoi mancare il colpo nemmeno una volta, perchè in casa non si può accumulare oltre all'inaccumulabile. E allora mi tocca, ci tocca, tutti i giorni, cercare disperatamente di dare sempre il 100% in ogni occasione, per non stare mai indietro, per non perdere minuti preziosi della crescita dei figli, per non ridurre ad un porcile la casa, per offrire una maglietta pulita ai bambini, per accontentare l'ennesimo cliente rompiballe...

Oggi sono così, un po' scoraggiata dalle incombenze, dalle - giustificatissime - richieste di affetto dei miei bambini, da una casa che non riesco a tenere in ordine nemmeno con flylady o metodoordinatutto che esista, non riesco nemmeno a stare dietro a mio marito, io stanca, lui di più, i bambini sempre presenti...

Vorrei svegliarmi un giorno e poter dire "oggi sai cosa faccio, faccio giusto il 10%, mi lavo e mi vesto, forse mi procuro anche qualche porcheria da mangiare, e basta. Niente lavatrici, niente bistecche e paste al pomodoro da cuocere, niente pulizie, niente". Ok, vesto e nutro anche i miei figli, li lascio in mani fidate e li riprendo alla sera. Rimpiango le cene a base di wuster dal pacchetto e senape dal tubetto spremuta sopra, sul divano, con un programma stupido in tv, in silenzio, da sola. E' peccato fare questi pensieri?

venerdì 9 marzo 2012

8 settimane: tutto bene!

Martedì finalmente sono andata dal ginecologo e ho visto il pippino-ino-ino. Innanzitutto è uno solo (fiu...), sta bene, ha il cuore che batte, è lungo ben 16 millimetri e già si intravedevano braccia e gambe. Unica pecca: ho l'utero un po' grande per via delle scorse gravidanze ravvicinate, quindi la placenta si deve ancora attaccare per bene. Ha escluso che ci sia un distacco perchè non ho avuto perdite, ma mi ha detto di non esagerare sul lavoro e... sostanzialmente di incrociare le dita per il prossimo mese. Non sembrava affatto allarmato e anzi mi ha detto che è tutto a posto. Ho prenotato il test integrato e già non vedo l'ora di rivedere il cucciolino in pancia!
Il nuovo ginecologo mi ha fatto una buonissima impressione. Lo avevo già incontrato in ospedale e proprio per i suoi modi gentili e simpatici l'ho cercato per farmi seguire durante questa nuova avventura. Ha l'ecografo in studio e la cosa mi tranquillizza parecchio perchè so che per ogni problema posso fiondarmi da lui. Inoltre riceve sempre di martedì, così posso andare da lui con il papi.
Durante l'ecografia ho provato emozioni che non pensavo di provare. "Figurati, al terzo cosa vuoi che ci sia di nuovo?!" E invece no, vederlo lì, con quell'aspetto abbozzato di bambino, un puntino che corre all'impazzata, piccolo, fermo, VIVO... mi ha riempita di birvidi, mi ha fatta commuovere. Forse perchè ero un pochino preoccupata, lo devo ammettere. Sto bene, sto benissimo a confronto delle scorse gravidanze. Non ho nemmeno ancora avuto incontri ravvicinati col water, e siamo a due mesi!!! Se penso alle nausee che ho avuto per Gabriele, agli attacchi improvvisi di vomito quando aspettavo Lorenzo... oddio che incubo! Invece no. Persiste la sensazione da stomaco pressato al mattino, ma con un po' di colazione tutto si mette a posto. Bene!
Il viso di un feto di 8 settimane
Intanto sto preparando Lorenzo. E' un bambino talmente dolce, talmente generoso e altruista che riempie il cuore. Innanzitutto gli ho chiesto "Ma se arriva un fratellino, tu saresti contento?" "Sì" "E se invece è una sorellina?" "La teniamo lo stesso"... "E dove la mettiamo a dormire?" "Qui nel letto con noi, con me e Gabriele" "Però lo sai che ci vuole un po' di tempo prima che arrivi?" "Sì mamma, un sacco di anni!" "No, qualche mese, però arriverà. E cosa gli facciamo portare per Natale?" "Un camion che lo tiri indietro e poi va avanti (a retrocarica, ndr) come per me e Gabriele" "Ma sai che sarà piccola piccola e non saprà giocarci? Poi se è una femmina forse non vuole giocare con i camion, forse vorrà un bambola" "E allora scriviamo a Babbo Natale di portare una bambola!".
Gabriele non ha ancora espresso la sua opinione in merito. Però sta davvero imparando a parlare, non solo ripete tutto quello che dice, ma esprime desideri e pensieri. Lo stiamo conoscendo giorno per giorno, adesso è davvero una personcina, e anche il suo carattere è molto dolce: diverso dal fratello ma ugualmente buono, tenero e coccolone.
Li adoro. Tutti e tre!

giovedì 1 marzo 2012

Inizio gravidanza: acciacchi e attesa

Sono passate 3 settimane dal terzo test a doppia linea e l'inizio di questa gravidanza mi sta piacevolmente stupendo. Sembrerà assurdo, ma quando ho scoperto di aspettare questo cucciolo il mio primo pensiero è stato "Oddio, le nausee!". Per entrambe le scorse gravidanze erano cominciate alla quinta settimana, chiare, inequivocabili, massacranti. Addirittura ho scoperto di aspettare Gabriele proprio grazie a questi malori visto che ancora aspettavo il capoparto.
Invece questa volta no. Non ho ancora passato meravigliosi momenti intimi abbracciata al water, non ho ancora corso disperatamente verso un luogo appartato per dare tutta me stessa, non ho ancora fatto fermare improvvisamente l'auto per nascondermi dietro ad un cespuglio... EVVIVA!
La maternità è una grande gioia, per carità, e tutti questi sacrifici si fanno con felicità e dedizione. Però ecco. Quando poi si sentono quelle fortunelle che dicono "Io ho passato 9 magnifici mesi" ci si chiede "Ma perchè pure io non posso godermeli senza svegliarmi tutte le mattine come se fossi sul tagadà?!". Che poi lo so, questo non è nulla a confronto delle gravidanze veramente problematiche, ma ognuno guarda a casa propria no?!
A onor di cronaca qualche malore lo devo registrare: mi sveglio spossata e leggermente nauseata, appena sento lo stomaco vuoto mi sento la tremarella come quando non si mangia da giorni, alla sera crollo di sonno sul divano come se non dormissi da settimane. Ma non mi posso lamentare, dai!


Il piccoletto/a dovrebbe essere così adesso. Ok, non è proprio bellissimo, ammettiamolo, dovrebbe misurare circa un centimetro, ha il cuore che batte forte, ha pelle, occhi, bocca, polmoni, mani e piedi che si stanno sviluppando. E questo dovrebbe essere un feto? Io questo lo chiamo bambino e lo amo già alla follia. Tra sei giorni lo vedrò "dal vivo": farò la prima visita con ecografia con un nuovo ginecologo di cui spero essere soddisfatta. Spero di avere buone notizie, spero che si sia attaccato nel posto giusto, che abbia un cuore che corre veloce e che stia bene. Spero anche che sia da solo... raddoppiare i figli in un colpo solo mi troverebbe un attimino in panico, ma si sa, si farebbe anche quello!

giovedì 16 febbraio 2012

Se prima eravamo in 4... ora saremo in 5...

E basta adesso! Non ne posso più di questo silenzio stampa. Non ce la faccio a resistere!
Sì, avete capito bene.
Siccome non sono scaramantica e anzi, penso che le cose se dovranno andare andranno, lo grido ai quattro venti, perchè tanto non c'è nulla di più bello al mondo:

ARRIVERA' UN ALTRO PATATINO!!! 

Insomma, se volesse essere una patatina questa volta...


Ho scoperto da pochissimo di aspettare un altro bambino e io e il papà siamo super felicissimi. Oddio, non dobbiamo pensarci troppo perchè se no ci vien male, ma così abbiamo voluto e così sarà. La notizia è freschissima e non lo sanno ancora tutti, ma pazienza, spero che chi lo verrà a sapere da vie traverse non si offenda, dopotutto alla terza gravidanza non si bada più di tanto alle formalità!
Cosa dire, siamo emozionati come se fosse il primo, curiosi come delle scimmie, un po' in ansia come è giusto che sia, onorati di avere la fortuna di ricevere in dono un figlio non appena lo desideriamo. Tra due settimane farò la prima ecografia e speriamo di ricevere ottime notizie, intanto abbiamo iniziato a buttar lì l'idea a Lorenzo di un nuovo fratellino/sorellina e lui sembra tutto contento. Gabriele si astiene.

lunedì 13 febbraio 2012

Silenzio stampa

Non sono sparita. Sono solo in silenzio stampa. Ho un sacco di cose da scrivere ma mantengo il riservo. See you soon!

lunedì 30 gennaio 2012

Buon compleanno A Prova Di Mamma!

Si sa, nel web e soprattutto nel mondo dei blog i giveaway sono all'ordine del giorno. Mi diverte parteciparvi, ma quando ci sono troppi passaggi, troppe condivisioni da fare, post da scrivere, immagini da riportare... spesso ci rinuncio!


Questo post però lo voglio scrivere, per ringraziare A Prova di Mamma ovvero Monica, una mamma che gestisce con professionalità, sincerità e un pizzico di ironia un blog di consigli sugli accessori per i bebè piacevole, simpatico e soprattutto utile a tutte le mamme (soprattutto a quelle baby-shopping dipendenti... come me!). In questi giorni si festeggia il primo compleanno del blog e APDM ha pensato di fare i regali a noi lettrici-blogger tramite una serie di giveaway. Potete partecipare tutti quanti, basta leggere le istruzioni qui e poi dire che vi ho mandato io, una scambio di visite è sempre cosa gradita! I regali sono favolosi, date un'occhiata qui!

sabato 28 gennaio 2012

Bugie di carnevale fatte in casa

E' un po' che non scrivo. Mancanza di ispirazione, pigrizia, non so. Chiedo scusa a tutt* e cerco di farmi perdonare con una ricetta molto in tema con il periodo che sta per iniziare.

Oggi mi sono dilettata nelle bugie di carnevale. Ho preso spunto dalla ricetta di GialloZafferano ma ho dimezzato le dosi per non farne troppe (nella foto ce ne sono circa un terzo del totale che ho sfornato oggi). Sono venute proprio buone ed è per questo che propongo la ricetta!


Ingredienti: 250g di farina, 3g di lievito in polvere per dolci, 25g di burro, un cucchiaio di grappa, un pizzico di sale, 2 uova, una bustina di vanillina, 35g di zucchero, olio di semi per friggere e zucchero a velo per spolverare.
Procedimento: impastare la farina setacciata con lo lievito, il burro a temperatura ambiente (cioè un po' morbido, in questi giorni l'ambiente è un po' troppo freddino), la grappa, il sale, le uova, la vanillina e lo zucchero fino a quando si ricava una bella palla di pasta liscia ed omogenea. Io mi sono fatta aiutare dalla planetaria con il gancio (ma chissà se era meglio usare quello strano aggeggio a forma di A?!) ma si può tranquillamente fare a mano. Quindi lasciare riposare l'impasto avvolto nella pellicola per mezz'ora in un luoigo fresco e asciutto (non in frigo). Procedere con la stesura dell'impasto. Chi ha la fortuna di possedere la macchinetta per stendere la pasta può usare quella, io non ce l'ho (chissà quando mi deciderò a comprarla?!) e ho usato il mattarello. Ho steso più che potevo, ovvero fino a quando la pasta teneva insieme senza fare buchi. A questo punto con una rotella a zig zag ho tagliato dei quadrati di circa 5x10 cm incidendoli anche due volte nel centro. Ovviamente non ho sprecato nulla e quelle più irregolari sono le più belle. Io ho la friggitrice e questa è una grande fortuna in questo caso, perchè la temperatura dell'olio è fondamentale. Bisogna friggere le bugie a 170°. Se si vuole usare la pentola con l'olio conviene fare qualche prova: le bugie devono cuocere un paio di minuti per lato, diventare croccanti e rimanere chiare allo stesso tempo. Io ho provato ad alzare la temperatura a 180° e si sono subito annerite! Nei negozi più riforniti di casalinghi comunuqe si può trovare l'apposito termometro da immergere nell'olio (o da infilare nella carne per tastare la temperatura dell'arrosto ad esempio) ed è un piccolo investimento che secondo me conviene fare.
Il risultato lo vedete in foto e vi assicuro che al palato risultano buonissime!

lunedì 9 gennaio 2012

Addio vacanze natalizie (finalmente!)

Queste vacanze natalizie mi hanno distrutta. Secondo me c'è qualcosa in questo tipo di vacanze che mi colpisce nei miei punti deboli, in modo da mandarmi a ko in poche e semplici mosse.
I bambini sono andati a scuola fino alla fine dell'anno vecchio, poi ho avuto la grande fortuna di averli a casa 24 ore su 24 per dieci giorni. So che i miei figli hanno bisogno di stare a casa con noi e noi abbiamo bisogno di loro. Ma se solo questo non coincidesse con i periodi di più lavoro sarebbe decisamente meglio. Grazie al cielo abbiamo lavorato abbastanza in questi giorni, nonostante la neve assente e la crisi globale. Sono felice e soddisfatta dei pranzi e delle cene che ho preparato, i complimenti che ho ricevuto mi hanno lusingata e non posso che gioire dei risultati. Però mi sono anche stancata molto, purtroppo la tensione che accumulo prima di servire un pasto importante ai miei ospiti mi lascia la simpatica sensazione da "appena investita da un tir" nei giorni successivi. E, si sa, le mamme non possono permettersi momenti di stanchezza, mai. Le mamme dovrebbero essere sempre al massimo della forma fisica, sorridenti, pazienti e rassicuranti in qualsiasi situazione. Sì. Le mamme perfette. Io, grazie al cielo, sono molto lontana dalla figura di mamma perfetta.
Non che mi possa rimproverare di qualcosa in particolare, i miei bambini sono stati amati e coccolati come sempre al massimo, hanno passato dei bei momenti di festa, hanno ricevuto moltissimi regali, hanno mangiato caramelle (e si sono ammalati, hanno avuto l'influenza intestinale, la febbre e la tosse), tutto nella norma.
Lorenzo ha un assoluto bisogno di questi giorni di alto contatto con mamma e papà. E' un bambino molto fisico, a lui serve come l'aria la coccola, la carezza, la semplice presenza della sua famiglia intorno a lui. I risultati sono pressochè immediati: non ha mai dato sfogo al demone che ha in sè, a quello che ho conosciuto nei momenti peggiori di quest'ultimo anno, è stato un bambino normalmente vivace, testone e poco propenso al sonno, è stato sè stesso insomma.
Invece Gabriele è cambiato. Me lo aspettavo, ma ciò nonostante non mi sento abbastanza preparata. Nel recentissimo post sul suo primo anno e mezzo di vita avevo scritto che si addormentava beatamente nel suo lettimo. Ecco, i bei momenti sono finiti. Ha scoperto, inevitabilmente, che esiste la possibilità di addormentarsi acccanto a mamma o papà, nel letto  matrimoniale della cameretta, insieme al fratello. Ma non solo è stupendo addormentarsi lì vicino accarezzando il genitore di turno, il vero godimento è sveglirsi millemila volte a notte per protestare contro il tentativo di spostamento coatto nel lettino. Mi sembra di vivere un flashback: due anni fa, un solo bambino, di qualche mese più piccolo, testardo uguale... Lorenzo! Ma almeno lui lo aveva messo in chiaro fin da subito: non amava dormire di filato, adorava il contatto fisico giorno e notte fin dai primi vagiti. Invece Gabriele ci ha ingannati: ci ha illusi di essere autonomo lui, di dormire lui, di assomigliare tanto ai bimbi-modello di cui avevo sentito parlare. Ed ecco che, quando me n'ero quasi convinta, ha rigirato la frittata e si è dimostrato molto uguale al fratello.
Per carità, non mi sto seriamente lamentando, non sta facendo nulla di male o di grave. Però ecco, dormire di notte, almeno ogni tanto, mi sembrava davvero stupendo. E invece no. Ho voluto due biciclettine e ora pedalo! This is it!

domenica 8 gennaio 2012

Discorsi da 3enne

Ambientazione: mamma che guida, Lorenzo e Gabriele sui sedili posteriori, nei loro rispettivi seggiolini.
Lorenzo: "Mamma, chi è che ci ha dato quel seggiolino?" (quello su cui è seduto Gabriele)
Mamma: "Alessandra" (la cuginetta di 8 anni)
L: "Ce l'ha regalato?"
M: "No, ce l'ha imprestato. Quando non ci servirà più glielo restituiremo"
L: "Ma cosa se ne fa Alessandra?" (forse ha capito che i grandi non tornano piccoli)
M: "Lei non se ne fa nulla, ma se Micaela e Carola (sorelle di Alessandra, di 21 e 19 anni) avranno dei bambini, potranno usarlo di nuovo"
L: "Ma no mamma, Micaela e Carola sono troppo piccole per avere dei bambini" (insomma...)
M: "Ma guarda che sono già un po' grandi, potrebbero avere dei bambini"
L: "Michi ha un bambino piccolo nella pancia???????!!!!!"
M: "No, Michi non ha ancora un bambino nella pancia, ma un giorno potrà decidere di averlo"
....
Attimi di riflessione
...
E sono i peggiori perchè non so mai con cosa se ne può saltare fuori
...
E infatti:
Lorenzo: "Mamma, quanti bambini ci stanno nella pancia delle mamme?"
Mamma: "Di solito uno, a volte due" (eviterei di complicare ulteriormente il concetto)
L: "Ad esempio io e Gabriele eravamo in due!"
M: "No, tu e Gabriele non eravati insieme nella pancia di mamma"
Smorfia di disapprovazione.
M: "Tu sei stato per primo nella pancia di mamma, poi sei uscito, dopo un po' è arrivato Gabriele ed è uscito. Per questo tu sei più grande di Gabriele, sei nato prima di lui"
L: "E perchè hai deciso di far nascere prima me e poi Gabriele?"
M: "... ... è venuto così..... ma hai visto quanti bei alberi di Natale che ci sono?!?!"
Lorenzo ha insistito ancora un po' sul concetto che secondo lui ci possono stare più di due bambini nelle pance delle mamme, mamma ha provato a spiegare che più di due, tre, massimo quattro, è già difficile che ci stiano, anche se stanno stretti stretti... ma per fortuna il discorso è finito lì...
Chissà che idea si è fatto!

Mamma, Lorenzo e Gabriele nella pancia

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