sabato 31 marzo 2012

Progettando le vacanze...

Dunque, è un po' che non scrivo qui. I motivi sono tanti, iniziamo dal principio.

Splendida immagine di chissà quale angolo della Sardegna

A giugno è prevvista una vacanza, evviva evviva! Il gruppo vacanze sarà così composto: io, Lorenzo, Gabriele, (la pancina), nonna, zia, cugina di 11 anni. Gruppetto variegato e simpatico. La destinazione è la Sardegna e l'origine dell'idea risale a 5 anni fa, ovvero al 2007. In quell'anno mia nonna mi chiese di portarla in Sardegna perchè "prima di morire voglio vedere quel posto di cui tutti parlano così bene". Così intorno a Pasqua prenotammo una vacanza per la fine di agosto, solo io e lei, in un bel villaggio della costa smeralda, alla faccia dell'economia. Poi però a giugno ci è arrivata la notiza più brutta: mio nonno era gravemente malato. Abbiamo annullato la vacanza e lui se n'è andato ad ottobre. Nel 2008 mi sono sposata, siamo andati in viaggio di nozze a New York, Canada e Roma (che meraviglia) e a settembre è nato Lorenzo. Nel 2009 abbiamo aperto il ristorante ai primi di luglio. Nel 2010 a luglio è nato Gabriele. Nel 2011 mia nonna ha dovuto affrontare un'operazione. E così siamo arrivati ad adesso, 2012, e questa vacanza non si può più rimandare per tutta una serie di motivi: qui il tempo passa, i bambini aumentano e rimane sempre più difficile organizzare il tutto. Alla gita quindi si sono aggiunti i miei due bimbi e mia zia, che mi darà una mano con la truppa, e poi all'ultimo mia cugina, che così si fa un po' di mare pure lei!
Ho passato un po' di tempo su internet a cercare la soluzione adatta. Nave o aereo? Finchè eravamo solo in 5 le soluzioni erano possibili entrambe, poi con l'aggiunta del sesto partecipante la nave con l'auto è stata esclusa perchè non ci staremmo, e poi sinceramente tutte quelle ore rinchiusa su una nave con i pupini un po' mi spaventavano. L'aereo però implica il fatto che saremo a piedi una volta arrivati là, e così ho pensato di escludere l'opzione di un campeggio, che lascerebbe sì più libertà, ma di cosa se poi non abbiamo la macchina? Affitarne una là, a 6 posti poi, mi sembra quantomeno assurdo per i prezzi, e allora villaggio all inclusive sia. Ho pensato ad un pacchetto completo di tranfer, spiaggia bella e comoda, eventuali piccole escursioni possibili, tutti i pasti pronti e camera riassettata tutte le mattine. Niente male eh? Dopotutto, se vacanza deve essere, che almeno ne valga la pena, una volta ogni tanto!! Poi parliamone, sarò praticamente da sola con i due scatenati, già non potrò toglier loro gli occhi di dosso nemmeno un istante, sinceramente di occuparmi d'altro non ne ho proprio voglia, tanto vale che me ne sto a casa a fare il bagno nella piscinetta gonfiabile no??
E così sono andata in agenzia ad esporre tutte le mie esigenze, chiedendo di farmi fare un preventivo. Su internet purtroppo mi sono arenata nella richiesta di una stanza abbastanza capiente per tutti o due stanze vicine, sconfortata da numeri di call centre a cui non risponde nessuno. A questo punto facciamo lavorare le agenzie viaggi che sono lì per quello.
Sono contenta. Purtroppo il maritino starà a casa. Lui non sarà sicuramente dispiaciuto di non passare una magnifica vacanza al mare e al caldo, ma penso che un po' gli mancheranno i bambini e la nostra confusione in casa... Però sinceramente... un pochino lo invidio. Sarà in vacanza anche lui per una settimana. Lavorerà ok, ma una settimana di relax da mogliettina e bambini dopotutto tanto schifo non farà, tanto poi torniamo eh!

venerdì 16 marzo 2012

Sempre al 100%

Se c'è una cosa che ho capito da quando sono diventata prima moglie, poi mamma e infine imprenditrice, e sopratutto tutte e tre le cose insieme, è che ogni giorno bisogna dare sempre il 100%. Non c'è scusa che regga.
Prima, quando ero solo studentessa, fidanzata, lavoratrice occasionale, capitava che al mattino mi svegliassi con la voglia di fare sotto le scarpe, e pazienza, la giornata scorreva lo stesso, una piccola marcia in più il giorno dopo e tutto andava a posto.
Ora no. Se un bel giorno ti alzi e sei all'80% (percentuale di tutto rispetto eh!!) te ne vai a dormire alla sera con il tuo bagaglio del 20 ben accollato, pesante come un macinio, e al mattino è ancora lì ad aspettarti, a sommarsi col quotidiano 100, per un totale di 120. Così se sei fortunato e ti svegli a 100, quel 20 rimane per il giorno dopo, e non ti molla manco a piangere. E devi pregare che il mattino dopo non ti capiti di essere di nuovo solo all'80, perchè i 20 residui si sommano senza pietà, arrivando a 140. L'unica soluzione è quello di svegliarsi un mattino con una carica disumana, dare quel cavolo di 140 con le buone o con le cattive e sistemare l'insistemabile, perchè da solo non si smaltisce, di questo ho le prove certe. E il giorno del 140 ti riduce ad uno straccio, con l'umore sotto le scarpe, perchè sai che l'indomani il 100 è lì che ti aspetta inesorabile, con quel gigno malefico, di quello che sa che tanto ce l'avrà sempre vinta lui, tutti i giorni della tua vita, per tutta la vita. Perchè i figli non si mettono in stand-by come un libro dell'università, perchè al lavoro non puoi mancare il colpo nemmeno una volta, perchè in casa non si può accumulare oltre all'inaccumulabile. E allora mi tocca, ci tocca, tutti i giorni, cercare disperatamente di dare sempre il 100% in ogni occasione, per non stare mai indietro, per non perdere minuti preziosi della crescita dei figli, per non ridurre ad un porcile la casa, per offrire una maglietta pulita ai bambini, per accontentare l'ennesimo cliente rompiballe...

Oggi sono così, un po' scoraggiata dalle incombenze, dalle - giustificatissime - richieste di affetto dei miei bambini, da una casa che non riesco a tenere in ordine nemmeno con flylady o metodoordinatutto che esista, non riesco nemmeno a stare dietro a mio marito, io stanca, lui di più, i bambini sempre presenti...

Vorrei svegliarmi un giorno e poter dire "oggi sai cosa faccio, faccio giusto il 10%, mi lavo e mi vesto, forse mi procuro anche qualche porcheria da mangiare, e basta. Niente lavatrici, niente bistecche e paste al pomodoro da cuocere, niente pulizie, niente". Ok, vesto e nutro anche i miei figli, li lascio in mani fidate e li riprendo alla sera. Rimpiango le cene a base di wuster dal pacchetto e senape dal tubetto spremuta sopra, sul divano, con un programma stupido in tv, in silenzio, da sola. E' peccato fare questi pensieri?

venerdì 9 marzo 2012

8 settimane: tutto bene!

Martedì finalmente sono andata dal ginecologo e ho visto il pippino-ino-ino. Innanzitutto è uno solo (fiu...), sta bene, ha il cuore che batte, è lungo ben 16 millimetri e già si intravedevano braccia e gambe. Unica pecca: ho l'utero un po' grande per via delle scorse gravidanze ravvicinate, quindi la placenta si deve ancora attaccare per bene. Ha escluso che ci sia un distacco perchè non ho avuto perdite, ma mi ha detto di non esagerare sul lavoro e... sostanzialmente di incrociare le dita per il prossimo mese. Non sembrava affatto allarmato e anzi mi ha detto che è tutto a posto. Ho prenotato il test integrato e già non vedo l'ora di rivedere il cucciolino in pancia!
Il nuovo ginecologo mi ha fatto una buonissima impressione. Lo avevo già incontrato in ospedale e proprio per i suoi modi gentili e simpatici l'ho cercato per farmi seguire durante questa nuova avventura. Ha l'ecografo in studio e la cosa mi tranquillizza parecchio perchè so che per ogni problema posso fiondarmi da lui. Inoltre riceve sempre di martedì, così posso andare da lui con il papi.
Durante l'ecografia ho provato emozioni che non pensavo di provare. "Figurati, al terzo cosa vuoi che ci sia di nuovo?!" E invece no, vederlo lì, con quell'aspetto abbozzato di bambino, un puntino che corre all'impazzata, piccolo, fermo, VIVO... mi ha riempita di birvidi, mi ha fatta commuovere. Forse perchè ero un pochino preoccupata, lo devo ammettere. Sto bene, sto benissimo a confronto delle scorse gravidanze. Non ho nemmeno ancora avuto incontri ravvicinati col water, e siamo a due mesi!!! Se penso alle nausee che ho avuto per Gabriele, agli attacchi improvvisi di vomito quando aspettavo Lorenzo... oddio che incubo! Invece no. Persiste la sensazione da stomaco pressato al mattino, ma con un po' di colazione tutto si mette a posto. Bene!
Il viso di un feto di 8 settimane
Intanto sto preparando Lorenzo. E' un bambino talmente dolce, talmente generoso e altruista che riempie il cuore. Innanzitutto gli ho chiesto "Ma se arriva un fratellino, tu saresti contento?" "Sì" "E se invece è una sorellina?" "La teniamo lo stesso"... "E dove la mettiamo a dormire?" "Qui nel letto con noi, con me e Gabriele" "Però lo sai che ci vuole un po' di tempo prima che arrivi?" "Sì mamma, un sacco di anni!" "No, qualche mese, però arriverà. E cosa gli facciamo portare per Natale?" "Un camion che lo tiri indietro e poi va avanti (a retrocarica, ndr) come per me e Gabriele" "Ma sai che sarà piccola piccola e non saprà giocarci? Poi se è una femmina forse non vuole giocare con i camion, forse vorrà un bambola" "E allora scriviamo a Babbo Natale di portare una bambola!".
Gabriele non ha ancora espresso la sua opinione in merito. Però sta davvero imparando a parlare, non solo ripete tutto quello che dice, ma esprime desideri e pensieri. Lo stiamo conoscendo giorno per giorno, adesso è davvero una personcina, e anche il suo carattere è molto dolce: diverso dal fratello ma ugualmente buono, tenero e coccolone.
Li adoro. Tutti e tre!

giovedì 1 marzo 2012

Inizio gravidanza: acciacchi e attesa

Sono passate 3 settimane dal terzo test a doppia linea e l'inizio di questa gravidanza mi sta piacevolmente stupendo. Sembrerà assurdo, ma quando ho scoperto di aspettare questo cucciolo il mio primo pensiero è stato "Oddio, le nausee!". Per entrambe le scorse gravidanze erano cominciate alla quinta settimana, chiare, inequivocabili, massacranti. Addirittura ho scoperto di aspettare Gabriele proprio grazie a questi malori visto che ancora aspettavo il capoparto.
Invece questa volta no. Non ho ancora passato meravigliosi momenti intimi abbracciata al water, non ho ancora corso disperatamente verso un luogo appartato per dare tutta me stessa, non ho ancora fatto fermare improvvisamente l'auto per nascondermi dietro ad un cespuglio... EVVIVA!
La maternità è una grande gioia, per carità, e tutti questi sacrifici si fanno con felicità e dedizione. Però ecco. Quando poi si sentono quelle fortunelle che dicono "Io ho passato 9 magnifici mesi" ci si chiede "Ma perchè pure io non posso godermeli senza svegliarmi tutte le mattine come se fossi sul tagadà?!". Che poi lo so, questo non è nulla a confronto delle gravidanze veramente problematiche, ma ognuno guarda a casa propria no?!
A onor di cronaca qualche malore lo devo registrare: mi sveglio spossata e leggermente nauseata, appena sento lo stomaco vuoto mi sento la tremarella come quando non si mangia da giorni, alla sera crollo di sonno sul divano come se non dormissi da settimane. Ma non mi posso lamentare, dai!


Il piccoletto/a dovrebbe essere così adesso. Ok, non è proprio bellissimo, ammettiamolo, dovrebbe misurare circa un centimetro, ha il cuore che batte forte, ha pelle, occhi, bocca, polmoni, mani e piedi che si stanno sviluppando. E questo dovrebbe essere un feto? Io questo lo chiamo bambino e lo amo già alla follia. Tra sei giorni lo vedrò "dal vivo": farò la prima visita con ecografia con un nuovo ginecologo di cui spero essere soddisfatta. Spero di avere buone notizie, spero che si sia attaccato nel posto giusto, che abbia un cuore che corre veloce e che stia bene. Spero anche che sia da solo... raddoppiare i figli in un colpo solo mi troverebbe un attimino in panico, ma si sa, si farebbe anche quello!

giovedì 16 febbraio 2012

Se prima eravamo in 4... ora saremo in 5...

E basta adesso! Non ne posso più di questo silenzio stampa. Non ce la faccio a resistere!
Sì, avete capito bene.
Siccome non sono scaramantica e anzi, penso che le cose se dovranno andare andranno, lo grido ai quattro venti, perchè tanto non c'è nulla di più bello al mondo:

ARRIVERA' UN ALTRO PATATINO!!! 

Insomma, se volesse essere una patatina questa volta...


Ho scoperto da pochissimo di aspettare un altro bambino e io e il papà siamo super felicissimi. Oddio, non dobbiamo pensarci troppo perchè se no ci vien male, ma così abbiamo voluto e così sarà. La notizia è freschissima e non lo sanno ancora tutti, ma pazienza, spero che chi lo verrà a sapere da vie traverse non si offenda, dopotutto alla terza gravidanza non si bada più di tanto alle formalità!
Cosa dire, siamo emozionati come se fosse il primo, curiosi come delle scimmie, un po' in ansia come è giusto che sia, onorati di avere la fortuna di ricevere in dono un figlio non appena lo desideriamo. Tra due settimane farò la prima ecografia e speriamo di ricevere ottime notizie, intanto abbiamo iniziato a buttar lì l'idea a Lorenzo di un nuovo fratellino/sorellina e lui sembra tutto contento. Gabriele si astiene.

lunedì 13 febbraio 2012

Silenzio stampa

Non sono sparita. Sono solo in silenzio stampa. Ho un sacco di cose da scrivere ma mantengo il riservo. See you soon!

lunedì 30 gennaio 2012

Buon compleanno A Prova Di Mamma!

Si sa, nel web e soprattutto nel mondo dei blog i giveaway sono all'ordine del giorno. Mi diverte parteciparvi, ma quando ci sono troppi passaggi, troppe condivisioni da fare, post da scrivere, immagini da riportare... spesso ci rinuncio!


Questo post però lo voglio scrivere, per ringraziare A Prova di Mamma ovvero Monica, una mamma che gestisce con professionalità, sincerità e un pizzico di ironia un blog di consigli sugli accessori per i bebè piacevole, simpatico e soprattutto utile a tutte le mamme (soprattutto a quelle baby-shopping dipendenti... come me!). In questi giorni si festeggia il primo compleanno del blog e APDM ha pensato di fare i regali a noi lettrici-blogger tramite una serie di giveaway. Potete partecipare tutti quanti, basta leggere le istruzioni qui e poi dire che vi ho mandato io, una scambio di visite è sempre cosa gradita! I regali sono favolosi, date un'occhiata qui!

sabato 28 gennaio 2012

Bugie di carnevale fatte in casa

E' un po' che non scrivo. Mancanza di ispirazione, pigrizia, non so. Chiedo scusa a tutt* e cerco di farmi perdonare con una ricetta molto in tema con il periodo che sta per iniziare.

Oggi mi sono dilettata nelle bugie di carnevale. Ho preso spunto dalla ricetta di GialloZafferano ma ho dimezzato le dosi per non farne troppe (nella foto ce ne sono circa un terzo del totale che ho sfornato oggi). Sono venute proprio buone ed è per questo che propongo la ricetta!


Ingredienti: 250g di farina, 3g di lievito in polvere per dolci, 25g di burro, un cucchiaio di grappa, un pizzico di sale, 2 uova, una bustina di vanillina, 35g di zucchero, olio di semi per friggere e zucchero a velo per spolverare.
Procedimento: impastare la farina setacciata con lo lievito, il burro a temperatura ambiente (cioè un po' morbido, in questi giorni l'ambiente è un po' troppo freddino), la grappa, il sale, le uova, la vanillina e lo zucchero fino a quando si ricava una bella palla di pasta liscia ed omogenea. Io mi sono fatta aiutare dalla planetaria con il gancio (ma chissà se era meglio usare quello strano aggeggio a forma di A?!) ma si può tranquillamente fare a mano. Quindi lasciare riposare l'impasto avvolto nella pellicola per mezz'ora in un luoigo fresco e asciutto (non in frigo). Procedere con la stesura dell'impasto. Chi ha la fortuna di possedere la macchinetta per stendere la pasta può usare quella, io non ce l'ho (chissà quando mi deciderò a comprarla?!) e ho usato il mattarello. Ho steso più che potevo, ovvero fino a quando la pasta teneva insieme senza fare buchi. A questo punto con una rotella a zig zag ho tagliato dei quadrati di circa 5x10 cm incidendoli anche due volte nel centro. Ovviamente non ho sprecato nulla e quelle più irregolari sono le più belle. Io ho la friggitrice e questa è una grande fortuna in questo caso, perchè la temperatura dell'olio è fondamentale. Bisogna friggere le bugie a 170°. Se si vuole usare la pentola con l'olio conviene fare qualche prova: le bugie devono cuocere un paio di minuti per lato, diventare croccanti e rimanere chiare allo stesso tempo. Io ho provato ad alzare la temperatura a 180° e si sono subito annerite! Nei negozi più riforniti di casalinghi comunuqe si può trovare l'apposito termometro da immergere nell'olio (o da infilare nella carne per tastare la temperatura dell'arrosto ad esempio) ed è un piccolo investimento che secondo me conviene fare.
Il risultato lo vedete in foto e vi assicuro che al palato risultano buonissime!

lunedì 9 gennaio 2012

Addio vacanze natalizie (finalmente!)

Queste vacanze natalizie mi hanno distrutta. Secondo me c'è qualcosa in questo tipo di vacanze che mi colpisce nei miei punti deboli, in modo da mandarmi a ko in poche e semplici mosse.
I bambini sono andati a scuola fino alla fine dell'anno vecchio, poi ho avuto la grande fortuna di averli a casa 24 ore su 24 per dieci giorni. So che i miei figli hanno bisogno di stare a casa con noi e noi abbiamo bisogno di loro. Ma se solo questo non coincidesse con i periodi di più lavoro sarebbe decisamente meglio. Grazie al cielo abbiamo lavorato abbastanza in questi giorni, nonostante la neve assente e la crisi globale. Sono felice e soddisfatta dei pranzi e delle cene che ho preparato, i complimenti che ho ricevuto mi hanno lusingata e non posso che gioire dei risultati. Però mi sono anche stancata molto, purtroppo la tensione che accumulo prima di servire un pasto importante ai miei ospiti mi lascia la simpatica sensazione da "appena investita da un tir" nei giorni successivi. E, si sa, le mamme non possono permettersi momenti di stanchezza, mai. Le mamme dovrebbero essere sempre al massimo della forma fisica, sorridenti, pazienti e rassicuranti in qualsiasi situazione. Sì. Le mamme perfette. Io, grazie al cielo, sono molto lontana dalla figura di mamma perfetta.
Non che mi possa rimproverare di qualcosa in particolare, i miei bambini sono stati amati e coccolati come sempre al massimo, hanno passato dei bei momenti di festa, hanno ricevuto moltissimi regali, hanno mangiato caramelle (e si sono ammalati, hanno avuto l'influenza intestinale, la febbre e la tosse), tutto nella norma.
Lorenzo ha un assoluto bisogno di questi giorni di alto contatto con mamma e papà. E' un bambino molto fisico, a lui serve come l'aria la coccola, la carezza, la semplice presenza della sua famiglia intorno a lui. I risultati sono pressochè immediati: non ha mai dato sfogo al demone che ha in sè, a quello che ho conosciuto nei momenti peggiori di quest'ultimo anno, è stato un bambino normalmente vivace, testone e poco propenso al sonno, è stato sè stesso insomma.
Invece Gabriele è cambiato. Me lo aspettavo, ma ciò nonostante non mi sento abbastanza preparata. Nel recentissimo post sul suo primo anno e mezzo di vita avevo scritto che si addormentava beatamente nel suo lettimo. Ecco, i bei momenti sono finiti. Ha scoperto, inevitabilmente, che esiste la possibilità di addormentarsi acccanto a mamma o papà, nel letto  matrimoniale della cameretta, insieme al fratello. Ma non solo è stupendo addormentarsi lì vicino accarezzando il genitore di turno, il vero godimento è sveglirsi millemila volte a notte per protestare contro il tentativo di spostamento coatto nel lettino. Mi sembra di vivere un flashback: due anni fa, un solo bambino, di qualche mese più piccolo, testardo uguale... Lorenzo! Ma almeno lui lo aveva messo in chiaro fin da subito: non amava dormire di filato, adorava il contatto fisico giorno e notte fin dai primi vagiti. Invece Gabriele ci ha ingannati: ci ha illusi di essere autonomo lui, di dormire lui, di assomigliare tanto ai bimbi-modello di cui avevo sentito parlare. Ed ecco che, quando me n'ero quasi convinta, ha rigirato la frittata e si è dimostrato molto uguale al fratello.
Per carità, non mi sto seriamente lamentando, non sta facendo nulla di male o di grave. Però ecco, dormire di notte, almeno ogni tanto, mi sembrava davvero stupendo. E invece no. Ho voluto due biciclettine e ora pedalo! This is it!

domenica 8 gennaio 2012

Discorsi da 3enne

Ambientazione: mamma che guida, Lorenzo e Gabriele sui sedili posteriori, nei loro rispettivi seggiolini.
Lorenzo: "Mamma, chi è che ci ha dato quel seggiolino?" (quello su cui è seduto Gabriele)
Mamma: "Alessandra" (la cuginetta di 8 anni)
L: "Ce l'ha regalato?"
M: "No, ce l'ha imprestato. Quando non ci servirà più glielo restituiremo"
L: "Ma cosa se ne fa Alessandra?" (forse ha capito che i grandi non tornano piccoli)
M: "Lei non se ne fa nulla, ma se Micaela e Carola (sorelle di Alessandra, di 21 e 19 anni) avranno dei bambini, potranno usarlo di nuovo"
L: "Ma no mamma, Micaela e Carola sono troppo piccole per avere dei bambini" (insomma...)
M: "Ma guarda che sono già un po' grandi, potrebbero avere dei bambini"
L: "Michi ha un bambino piccolo nella pancia???????!!!!!"
M: "No, Michi non ha ancora un bambino nella pancia, ma un giorno potrà decidere di averlo"
....
Attimi di riflessione
...
E sono i peggiori perchè non so mai con cosa se ne può saltare fuori
...
E infatti:
Lorenzo: "Mamma, quanti bambini ci stanno nella pancia delle mamme?"
Mamma: "Di solito uno, a volte due" (eviterei di complicare ulteriormente il concetto)
L: "Ad esempio io e Gabriele eravamo in due!"
M: "No, tu e Gabriele non eravati insieme nella pancia di mamma"
Smorfia di disapprovazione.
M: "Tu sei stato per primo nella pancia di mamma, poi sei uscito, dopo un po' è arrivato Gabriele ed è uscito. Per questo tu sei più grande di Gabriele, sei nato prima di lui"
L: "E perchè hai deciso di far nascere prima me e poi Gabriele?"
M: "... ... è venuto così..... ma hai visto quanti bei alberi di Natale che ci sono?!?!"
Lorenzo ha insistito ancora un po' sul concetto che secondo lui ci possono stare più di due bambini nelle pance delle mamme, mamma ha provato a spiegare che più di due, tre, massimo quattro, è già difficile che ci stiano, anche se stanno stretti stretti... ma per fortuna il discorso è finito lì...
Chissà che idea si è fatto!

Mamma, Lorenzo e Gabriele nella pancia

mercoledì 28 dicembre 2011

Un anno e mezzo

Possiamo dirlo: Gabriele ha un anno e mezzo, anche se lo "compirà" il primo di gennaio. E' nato proprio a metà dell'anno, all'1.27 del primo di luglio. Da piccola pensavo che ero stata proprio fortunata a nascere a metà giugno, così avevo due feste grandi da festeggiare lontane tra loro: il Natale e il compleanno. Gabriele è stato all'altezza della sua mamma! Non mi piace che sia nato il primo del mese. Non so mai se dire "E' nato il primo luglio" o "l'uno luglio"... Ma perchè il primo del mese è progressivo e gli altri no? E poi diciamocelo, sui moduli c'è sempre scritto "nato il" e metterci un 1 non ci sta affatto bene. Ero in sala parto, il dolore che mi piegava in due, ho guardato l'orologio e segnava le 23.30 e il mio pensiero è stato "Peccato, non nascerà mai a giugno come me, e anzi, nascerà il primo del mese..." Ok, la smetto di scrivere cose stupidelle...

Gabriele ed io, entrambi a 8 mesi
Gabriele ha un anno e mezzo, e siccome non mi ricordo più nulla di cosa faceva Lorenzo alla sua età, ho deciso di scrivere, anzi, descriverlo per poter fermare la memoria.
Gabriele è un bambino stupendo, bellissimo (e mi somiglia tanto... modestamente!), ma si sa, ogni uaglione... Veste indumenti taglia 18 mesi anche se gli metto le magliette a manica lunga (un po' troppo lunga) taglia 2 anni che erano del fratello (le loro stagioni non coincidono perfettamente). Da più piccino sembrava un po' più robusto di Lorenzo, ora mi sto rendendo conto che nemmeno lui sarà un gigante. Porta il 20-21 di piede e con le scarpine nuove è un po' impacciato. Stamattina non ha voluto quelle da ginnastica, forse perchè sono solo numero 20 e, chissà, gli fanno male, mi sa che devo archiviarle! Non ha molta voglia di parlare. Cerca di ripetere molte parole ma con successi altalenanti. Ha da poco iniziato a dire due parole consecutive anche se uguali, tipo "bau bau" o "ciao ciao". Ha iniziato a fare i capricci, impuntarsi per ottenere ciò che vuole e utilizzare l'urlo o il finto pianto per esprimere la sua frustazione. Scherza volentieri, si nasconde e riappare sorridente. E' buffissimo quando si copre gli occhi e pensa di essere sparito. A volte non si vuole far cambiare il pannolino, forse perchè vuole qualcos'altro in quel momento, ma non riesco a capirlo. Gioca bene con il fratello, anche se ogni tanto lo morde per esprimere il suo disappunto. Spero che sia una fase passeggera e veloce, anche perchè l'ultima volta che lo ha fatto l'ho sgridato con la voce grossa, si è messo a piangere e Lorenzo mi ha detto "Ma dai mamma, non farlo piangere, adesso non mi morde più" e io mi sarei sotterrata. Da qualche giorno ha detto categoricamente no al seggiolone: vuole stare a tavola con noi, ogni tanto gli va bene il riduttore per la sedia, ogni tanto no. Mangia le stesse cose del fratello, anche se spesso in quantità maggiori: pasta, risotto, minestrina, passato di verdure, bistecca impanata, prosciutto, mela, pera, banana e adora i mandarini. Lo so, lo so, il suo menù è molto ristretto, le mamme di "il mio mangia tutto quello che mangiamo noi, legumi biologici e farina di kamut compresa" non saranno contente, ma tant'è. Dorme (grazie signore grazie) dorme tutta la notte, nel suo lettino: alla sera prende il suo ciuccio dalla mensola, se lo mette in bocca, si fa coccolare in braccio per qualche minuto (pochissimo se è molto stanco, un po' di più quando ha poco sonno) e poi si addormenta da solo. Forse tutte le mie pene a riguardo le ho scontate con il fratello (che da qualche giorno dorme tutta la notte nel suo letto senza risvegli, ma non canto vittoria troppo in fretta perchè forse è solo l'effetto di queste festività particolarmente stancanti).
Questo è ciò che mi viene in mente ora di lui. E' inutile dire quanto lo adoro e quanto sono pazza di lui, ogni mamma sa! 

mercoledì 21 dicembre 2011

Tanti auguri di buone feste


Siccome nei prossimi giorni sarò particolarmente impegnata con la preparazione dei banchetti di festa, vorrei fare gli auguri di buone feste a tutte le mie lettrici e ai miei lettori.
Vi auguro di passare delle serene giornate di festa con i vostri cari, di ritrovare la felicità nelle piccole cose, negli sguardi dei bambini, nelle carezze delle persone a cui volete bene, nelle sagge parole delle persone più anziane, nei momenti di compagnia attorno ad tavolo ricco di allegria.
Voglio augurare ogni bene a chi se lo merita, alle persone buone di cuore e generose verso gli altri.
Auguro un Natale sobrio a tutti quanti, auguro che questo difficile momento storico-economico serva almeno a ridimensionare i nostri bisogni, le nostre priorità e i nostri sentimenti.
Auguro a tutti un buon inizio di anno nuovo, un anno che si prospetta particolarmente difficile per chiunque, ma che sono sicura che potrà regalare anche tanta gioia e ricchezza inestimabile grazie agli affetti veri che ci circondano.
Auguro soprattutto la salute per i nostri figli, per i nostri cari e per noi stessi, cosa tanto banale quanto fondamentale.
Auguro serenità e amore, le unice forze di questo mondo acciaccato.

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